| Michele Fuoco -
1987
...Pur partendo dalla scrupolosa osservazione della realtà, Massimo Mazzieri non trascura i valori dell'immaginazione, la libertà dell'immaginario, la dimensione mitica e trascendente del fisico per approdare ad un realismo visionario. Perviene così, a rappresentare fantasiose "città del futuro"che riconducono al senso del mistero che è infinito se rapportato a quel poco che scienza e ragione possono dire del mondo e della vita. Ma non si tratta, come si potrebbe facilmente pensare, di una pittura soltanto di ordine inconscio, affidata all'onirico. Mazzieri sa benissimo che anche la fantasia ha delle regole da rispettare e che è di razionalità estrema rappresentare allo stato puro l'irrazionalità dell'inconscio. |